Lcd, Crt, Plasma...e poi Sony, Philips, Samsung...scegliere un monitor è come pescare in un mare sterminato di prodotti tutti più o meno validi e ognuno con delle proprie impostazioni di fabbrica.

E' facile allora capire come la gestione del colore sia operazione assai complessa fin da quando apriamo lo scatolone contenente la nostra "finestra sul mondo".
Siete infatti sicuri che la foto o il sito web che state osservando risulti fedele all'originale? Senza presunzione posso rispondervi NO.
Al 90%, anche con una buona calibrazione sicuramente ciò che osservate è ciò che il vostro monitor "vuol farvi vedere".
Per i profesionisti è d'obbligo calibrare i loro monitor almeno una volta a settimana e con metodi professionali: i colorimetri1.
Per tutti gli altri, noi compresi, comuni mortali, la calibrazione è consigliabile farla, periodicamente e con strumenti molto meno sofisticati.
1 I colorimetri sono dei piccoli apparecchi che si appoggiano sulla superficie del display, a volte vengono anche chiamati spider (da non confondersi con Spyder che è un modello invece) per la loro somiglianza con un ragno. Una volta piazzati, misureranno le emissioni luminose del monitor e la luce ambientale della postazione, restituendoci una serie di valori. Dopodichè imposteremo i settaggi che ci interessano e il colorimetro ci guiderà all'implementazione sul monitor fino a raggiungere il risultato desiderato.







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